Una sabbiatrice/pallinatrice BLASTLINE ad aria compressa è una macchina che produce un getto di materiale granulare utilizzando l’energia dell’aria compressa. Questo getto viene guidato e indirizzato mediante una adatta pistola che può essere manipolata da un operatore o da organi meccanici.
Orientando il getto su una superficie, questa subisce una lavorazione.
Molti sono i materiali granulari che possono essere usati. I più noti sono :
- sabbie al quarzo
- corindoni
- microsfere di vetro o di ceramica
- granuli plastici
- granuli metallici.
In seguito, per semplicità di esposizione, chiameremo sempre “abrasivo” il materiale granulare che compone il getto creato dalla sabbiatrice/pallinatrice BLASTLINE.
Ognuno di questi materiali effettua una diversa lavorazione della superficie su cui è lanciato.
Le lavorazioni che si ottengono sono svariate, le più comuni sono :
- disossidazione
- sverniciatura
- pulitura di superfici metalliche e non
- satinatura
- irruvidimento a scopo di ancoraggio di materiali o depositi seguenti
- indurimento
- normalizzazione di tensioni interne
- copertura di segni e difetti
- trattamento a scopo estetico
Nelle sabbiatrici/pallinatrici BLASTLINE ad aria compressa esistono due sistemi per creare il getto di lavoro :
- Il sistema chiamato “a depressione” (o ad aspirazione)
- Il sistema chiamato “a pressione”
Questo sistema utilizza una speciale pistola a tre vie come, per esempio, quella illustrata nella figura a lato. Una via (l’iniettore) è collegata ad una fonte di aria compressa, un’altra via è collegata ad un serbatoio di stoccaggio del materiale da sparare, la terza via (l’ugello) è quella di uscita del getto di abrasivo.
Il getto di aria compressa. attraversando la pistola, crea una depressione che aspira l’abrasivo attraverso il tubo collegato al serbatoio dell’abrasivo stesso.
L’abrasivo aspirato, arrivato alla pistola, si mescola al getto di aria compressa e fuoriesce dalla terza via (l’ugello) creando il getto di lavoro. I parametri che influenzano le caratteristiche del getto sono :
- la pressione dell’aria compressa.
- la portata dell’aria compressa attraverso la pistola, dipendente, a sua volta, dal diametro del foro dell’iniettore e dalla pressione dell’aria.
- la dimensione e la geometria dell’ugello.
- la dimensione e la geometria della pistola.
In questo caso la pistola ha una sola tubazione collegata ad un serbatoio contenente l’abrasivo e messo in pressione mediante aria compressa. La figura a lato illustra schematicamente questo sistema.
All’attivazione del comando di lavoro, l’aria compressa entra nel serbatoio e spinge l’abrasivo attraverso la tubazione di collegamento fino alla pistola da cui fuoriesce sotto forma di forte getto.
La potenza di tale getto è molto superiore a quella del getto ottenuto con il sistema “a depressione” perché, come detto, l’abrasivo arriva alla pistola spinto da una forte pressione anziché aspirato da una depressione. Si può grossolanamente stimare che, riferita a superfici analoghe, la velocità di lavoro di un sistema “a pressione” sia 4-5 volte maggiore di un sistema “ a depressione” che lavori alla stessa pressione.
A fronte di questo innegabile vantaggio, nel sistema “a pressione” si ha un consumo di aria molto più elevato e una maggiore quantità di abrasivo sparato nell’unità di tempo rispetto al sistema “a depressione”. Ciò rende necessario l’uso di sistemi di recupero e rigenerazione dell’abrasivo più potenti e organi di filtrazione di maggiore capacità, portando a costi nettamente superiori nei confronti dei sistemi “a depressione”.
Una sabbiatrice/pallinatrice BLASTLINE è composta essenzialmente da :
- una cabina, o camera, al cui interno avviene la lavorazione.
- il sistema di generazione del getto di lavoro, che può essere, come abbiamo visto, di tipo “a depressione” o di tipo “a pressione”.
- il sistema di recupero e rigenerazione dell’abrasivo, comunemente chiamato “ciclone“. Vedremo in seguito che esistono tipi di macchine nelle quali il ciclone non è utilizzato.
- il sistema di abbattimento delle polveri generate dalla lavorazione, allo scopo di immettere nell’ambiente aria depurata. Questo organo è comunemente chiamato “filtro depolveratore”.
- un aspiratore avente la funzione di generare la corrente di aria atta a trasportare l’abrasivo e le polveri attraverso i sistemi di rigenerazione dell’abrasivo e di abbattimento delle polveri. L’aspiratore ha anche la funzione di mantenere la cabina di lavorazione in forte depressione allo scopo di impedire fughe di abrasivo o di polveri.
La figura sottostante mostra una sabbiatrice/pallinatrice BLASTLINE a depressione nella quale l’organo di filtrazione è un sacco filtrante. In questo caso l’aspiratore è montato in uscita dal ciclone, prima del sacco filtrante.
La figura sottostante mostra una sabbiatrice/pallinatrice BLASTLINE a depressione nella quale l’organo di filtrazione è un filtro a cartucce. In quest’ultimo caso l’aspiratore è montato in uscita dal filtro, quale ultimo organo della linea.
Quest’ultima collocazione è tecnicamente e funzionalmente migliore per due ragioni :
- l’aspiratore non è attraversato da particelle abrasive.
- anche il filtro depolveratore è mantenuto in depressione, ciò che rende più difficili eventuali fughe di polveri.
- La pistola di sabbiatura, opportunamente attivata e orientata, lancia l’abrasivo sulla superficie da lavorare. Durante la lavorazione si generano dei residui non utili (polveri) dovuti al fatto che parte dell’abrasivo usato si frantuma. A queste polveri si possono aggiungere residui provenienti dalla superficie trattata.
- L’insieme di abrasivo ancora integro, di polveri e di residui della lavorazione cade al fondo della cabina, a forma di tramoggia, da dove viene aspirato in continuazione.
- La miscela di abrasivo, polveri e residui entra nell’organo di rigenerazione (ciclone) nel quale avviene la separazione dell’abrasivo ancora integro dalle polveri e dai residui di lavorazione.
- L’abrasivo rigenerato cade al fondo del ciclone depositandosi nel serbatoio di stoccaggio. Da qui viene nuovamente aspirato dalla pistola di sabbiatura, ricominciando il ciclo di lavoro.
- Le polveri e i residui separati nel ciclone arrivano infine all’organo di filtrazione (sacco filtrante o filtro depolveratore) nel quale vengono intercettati e abbattuti.
In questo tipo di macchine l’organo di filtrazione è sempre costituito da un filtro a cartucce perché il sacco filtrante risulta essere assolutamente inadatto.
- La pistola di sabbiatura, opportunamente attivata e orientata, lancia l’abrasivo sulla superficie da lavorare. Durante la lavorazione si generano dei residui non utili (polveri) dovuti al fatto che parte dell’abrasivo usato si frantuma. A queste polveri si possono aggiungere residui provenienti dalla superficie trattata.
- L’insieme di abrasivo ancora integro, di polveri e di residui della lavorazione cade al fondo della cabina, a forma di tramoggia, da dove viene aspirato in continuazione.
- La miscela di abrasivo, polveri e residui entra nell’organo di rigenerazione (ciclone) nel quale avviene la separazione dell’abrasivo ancora integro dalle polveri e dai residui di lavorazione. Il ciclone di una macchina a pressione è normalmente dotato di due vie di aspirazioni entrambe regolabili. Questa caratteristica è necessaria per la grande quantità di abrasivo sparato e continuamente ricircolato e per avere la possibilità di lavorare con una gamma di abrasivi molto ampia.
- L’abrasivo rigenerato cade al fondo del ciclone depositandosi nella zona di stoccaggio. Non può però entrare direttamente nel serbatoio in pressione perché questo durante la lavorazione è ermeticamente chiuso, dovendo, appunto, essere “in pressione” per generare lo sparo di abrasivo. Solamente quando l’operatore arresta la lavorazione, e il serbatoio viene automaticamente e rapidamente depressurizzato, l’abrasivo può rientrare nel serbatoio. Da qui, quando il serbatoio sarà nuovamente messo in pressione, l’abrasivo verrà lanciato alla pistola di sabbiatura ricominciando il ciclo di lavoro.
- Le polveri e i residui separati nel ciclone arrivano infine al filtro depolveratore nel quale vengono intercettati e abbattuti.
Come già visto nel capitolo dedicato alla composizione di una sabbiatrice/pallinatrice BLASTLINE, è possibile realizzare sabbiatrici/pallinatrici BLASTLINE non dotate di ciclone. Tali sabbiatrici/pallinatrici BLASTLINE hanno un vantaggio di tipo economico.
In questo caso il ciclo di funzionamento risulta modificato secondo le figure seguenti che illustrano rispettivamente una macchina a depressione e una macchina a pressione.
Come si può vedere in queste macchine non esiste un organo che recupera la miscela di abrasivo e polveri dal fondo della tramoggia. Si ha solamente una aspirazione nella zona di lavoro avente la funzione di eliminare le polveri sollevate dalla lavorazione e mantenere una buona visibilità. La gran parte delle polveri cade nella tramoggia insieme all’abrasivo e viene nuovamente utilizzata per la lavorazione.
In una macchina così concepita si hanno alcuni inconvenienti non presenti nelle macchine dotate di ciclone :
- l’abrasivo utilizzato si carica di polveri non eliminate, per cui il getto di lavoro tende a modificare la sua composizione man mano che si procede nella lavorazione. Questo può essere importante per certe lavorazioni nelle quali sia richiesta una buona costanza del grado di finitura e del tipo di trattamento. Può invece non avere grande importanza in altre lavorazioni, come, per esempio, nel caso di disossidazione di superfici metalliche.
- in cabina si ha una minore visibilità dovuta ad una maggiore presenza di polveri.
- al filtro depolveratore arriva un maggior carico di polveri e abrasivo aspirati in cabina a causa della difficoltà di calibratura del sistema di aspirazione.
Per contro queste macchine presentano alcune caratteristiche positive :
- é necessario un aspiratore meno potente perché non si deve sollevare l’abrasivo dal fondo della tramoggia fino al ciclone.
- possono lavorare anche con abrasivi pesanti (metallici) senza avere la necessità di incrementare la potenza di aspirazione.
- Il loro costo è sensibilmente inferiore rispetto alle macchine dotate di ciclone
Sabbiatrici/pallinatrici BLASTLINE ad aria compressa
Possono essere di due tipi fondamentali
- A depressione
- A pressione
Entrambi i tipi possono essere realizzate con ciclone o senza ciclone
QUESTI SONO I MODELLI DI NS. PRODUZIONE
Macchine a depressione
con ciclone
mod. BLAST/F
senza ciclone
mod. BLAST/FS
Macchine a pressione
con ciclone
mod.PRESS senza ciclone
mod.PRESS/SC
1. La verniciatura è fatta con polvere epossidica cotta in forno. Questo tipo di verniciatura è particolarmente resistente all’abrasione. Il colore è grigio/beige RAL 7032, colore chiaro per una buona visibilità interna.
2. Le cabine hanno due portelli laterali (ad eccezione del modello BLAST 0/F che ne ha uno solo) con dimensione corrispondente al 95% della sezione della zona di lavoro. Questo permette di sfruttare al massimo lo spazio operativo.
3. La tenuta dei portelli non è affidata ad una battuta piana, ma è assicurata da speciale profilo a lama su tutto il perimetro di chiusura. Questo profilo assicura una ottima tenuta anche in presenza di eventuali irregolarità di planarità, ciò che non può fare una battuta piana.
4. I portelli sono realizzati a doppia parete (tamburati). Questo assicura robustezza e rigidità dei portelli stessi. Inoltre la parete interna del portello risulta essere più interna del profilo di battuta, questo fa sì che le polveri di lavorazione non trovino superfici piane su cui appoggiarsi e da cui cadrebbero al suolo all’apertura dei portelli stessi.
5. La chiusura dei portelli è controllata da finecorsa di sicurezza. Si tratta di finecorsa particolari i cui contatti elettrici non sono mossi da una molla (che si può rompere), ma sono azionati direttamente, sia in chiusura che in apertura, da una chiave posta sui portelli. Questo assicura la commutazione diretta dei contatti elettrici e annulla la possibilità che la rottura di una molla, dando un segnale errato, permetta lo sparo della pistola di sabbiatura anche a portello aperto. Questo tipo di finecorsa è espressamente richiesto dalla normativa CEE.
6. Le macchine sono dotate di uno strumento (il vuotostato) che controlla e misura il grado di aspirazione esistente in cabina. In caso di insufficiente aspirazione, per qualunque motivo (arresto dell’aspiratore, rottura del tubo di aspirazione, intasamento dei filtri, etc.), questo strumento non permette il funzionamento della pistola di sabbiatura annullando la possibilità di fughe di polveri.
7. Sull’alimentazione dell’aria compressa è montata una valvola manuale a tre vie. Questa valvola ha due posizioni di lavoro. In una posizione consente il passaggio dell’aria compressa, nell’altra posizione chiude l’alimentazione e scarica il circuito interno della macchina.
8. L’Illuminazione della zona di lavoro è fatta con lampada alogena alimentata a 24 Volt e con potenza di 150 Watt che assicura una grande luminosità interna. La lampada è montata esternamente alla zona di sabbiatura e la illumina attraverso apposita finestra con vetro temperato.
9. L’impianto elettrico è realizzato nel rispetto della norma CEI EN 60204-1 espressamente richiesta dalla normativa CEE.
In particolare è strutturato in modo che, in caso di arresto per intervento di emergenza o per mancanza di alimentazione, la macchina non possa ripartire automaticamente al ritorno della alimentazione elettrica, ma solamente attraverso un comando volontario dell’operatore.
10. La finestra anteriore, dove lavora l’operatore, è dotata di vetro stratificato di sicurezza. Questo tipo di vetro è formato da due vetri uniti da un foglio di plastica centrale e in caso di rottura non genera frammenti staccati che possono essere pericolosi per l’operatore.
11. Davanti al vetro stratificato è montato un secondo vetro di tipo normale, poco costoso e di facile reperibilità, avente la funzione di proteggere il vetro stratificato dall’azione dell’abrasivo.
12. Questi vetri sono bloccati tramite cornice fissata con quattro viti. Questo sistema rende facile e veloce il cambio dei vetri senza necessità di utensili particolari.
13. Le macchine sono sempre dotate di ciclone che recupera e depolverizza in continuo l’abrasivo utilizzato nella lavorazione. Questo assicura l’eliminazione continua delle polveri e quindi la costanza del grado di lavorazione.
14. La pistola di sabbiatura è di forma anatomica, realizzata in alluminio e dotata di ugello in metallo duro. E’ comandata tramite pedale e non tramite grilletto, questo assicura una comoda manovrabilità.
15. Tutti i comandi elettrici e pneumatici sono posizionati anteriormente in posizione comodamente accessibile e facilmente visibile dall’operatore anche mentre lavora. Il pannello comandi porta:
• Pulsante di marcia dell’aspiratore.
• Pulsante a fungo per l’arresto di emergenza.
• Interruttore della lampada di illuminazione della zona di lavoro.
• Spia di segnalazione di presenza tensione.
• Spia di segnalazione di insufficiente aspirazione.
• Contaore.
• Regolatore di pressione dell’aria compressa.
• Manometro.
16. Le macchine sono fornite con libro istruzioni Uso e Manutenzione con:
• Schema generale
• Schema elettrico
• Schema pneumatico
• Piano di manutenzione programmata.
• Lista dei ricambi consigliati.
A NORME CE
1) CABINA CON BASAMENTO
2) CICLONE
3) CIRCUITO PNEUMATICO
4) IMPIANTO ELETTRICO A BASSA TENSIONE
5) GENERALITA'
6) DISEGNO TECNICO :tavola n. 11
N.B.: QUESTA MACCHINA PUO’ ESSERE DOTATA DI VARI ACCESSORI A RICHIESTA:
♦ tavola rotante manuale
♦ carrello estraibile con tavola rotante
♦ rulliera interna ed esterna
♦ tavola rotante automatica con braccio portapistola oscillante
♦ cestello rotante per trattamento automatico di minuterie
♦ filtro autopulente a cartucce
1. CABINA CON BASAMENTO realizzata in lamiera di ferro di opportuno spessore e rinforzata ove necessario per ottenere una macchina rigida e molto robusta.
La pallinatrice è verniciata con uno strato di fondo antiruggine e due mani di colore.
La verniciatura è fatta con polvere epossidica cotta in forno, particolarmente resistente all’usura. Il colore è GRIGIO/ BEIGE RAL 7032.
Le dimensioni utili in mm. (LxPxH)della cabina di pallinatura sono le seguenti:
900 x 600 x 600
Le dimensioni d’ingombro in mm. (LxPxH) sono:
980 x 1050 x 1650
La Pallinatrice è dotata di:
- Controllo del valore di aspirazione in cabina tramite vuotostato. Questo strumento non consente la lavorazione se l’aspirazione in cabina non è sufficiente per qualsiasi motivo (filtri intasati, avaria all’aspiratore, tubazioni danneggiate, etc.).
- N. 2 portelli laterali per l'accesso in cabina con tenuta realizzata tramite speciale profilo a lama in grado di assicurare la migliore tenuta delle polveri.
Ciascun portello è dotato di un fine corsa di sicurezza per il controllo della chiusura dei medesimi. Si tratta di finecorsa a movimento attivo. Ciò significa che la commutazione dei contatti non è mai affidata ad una molla interna, ma ad un movimento meccanico obbligato tramite la speciale chiave di azionamento.
- N. 1 paio di guanti lunghi in gomma.
- Finestra di visibilità con vetro stratificato di sicurezza, che in caso di urto non genera frammenti e vetro di tipo normale avente la funzione di proteggere il vetro stratificato dall’azione dell’abrasivo. I vetri sono montati con profili di chiusura che consentono un rapido smontaggio senza necessità di utensili speciali.
- Lampada alogena di illuminazione cabina alimentata a 24 Volt e con potenza di 150 Watt - montata esternamente alla zona di lavoro che viene illuminata tramite apposita finestra con vetro temprato.
- Pistola di sabbiatura in alluminio con iniettore e ugello in metallo duro.
- Pistola di soffiaggio per pulizia pezzi
- Elettroaspiratore 0,75 HP
Consumo aria compressa a 6 bar : 650 lt/1’
Assorbimento energia elettrica : watt 800
Portata max : 125 kg.
2. CICLONE
Indispensabile per la depolverizzazione della cabina e rigenerazione dell’abrasivo utilizzato. Il ciclone assicura l’eliminazione continua delle polveri e la costanza del grado di lavorazione.
3. CIRCUITO PNEUMATICO ha la funzione di portare aria compressa alla pistola in modo da generare per DEPRESSIONE il getto delle microsfere e/o abrasivo. Il circuito pneumatico è composto da tutti gli organi necessari per il trattamento e la regolazione dell'aria compressa e cioè:
- Filtro deumidificatore;
- Regolatore di pressione;
- Manometro, posto nel cappuccio superiore per una facile lettura.
- Pedaliera antinfortunistica con comando elettrico.
Sull’alimentazione dell’aria compressa è montata una valvola manuale a tre vie. Questa valvola ha due posizioni di lavoro: in una posizione consente il passaggio dell’aria compressa, nell’altra chiude l’alimentazione e scarica il circuito interno della macchina.
4. IMPIANTO ELETTRICO con comandi ausiliari a bassa tensione che sono posti anteriormente.
Tensione di alimentazione : 380/220 V - Trifase - 50 Hz.
Circuito elettrico realizzato nel rispetto della norma CEI EN 60204-1. In particolare è realizzato in modo che in caso di mancanza di alimentazione o di arresto per intervento di emergenza, la macchina non possa ripartire automaticamente al ritorno della alimentazione elettrica, ma solamente attraverso un comando volontario dell’operatore.
L'inserimento ed il disinserimento del motore sono ottenuti tramite pulsanti a comandi bassa tensione 24 Volt. Il pannello comandi comprende:
Pulsante di marcia dell’aspiratore.
Pulsante a fungo per l’arresto di emergenza.
Interrutore della lampada di illuminazione della zona di lavoro.
Spia di segnalazione di presenza tensione.
Spia di segnalazione di insufficiente aspirazione.
Contaore.
5. GENERALITA'
La pallinatrice viene fornita accuratamente controllata e collaudata in ogni sua parte e componente, e completa di documentazione:
- Libro d’istruzioni per uso e manutenzione.
- Schema elettrico
- Insieme generale
- Schema pneumatico
- Dichiarazione di conformità
La Pallinatrice viene fornita secondo le vigenti Norme CE.
ESCLUSIONI
- Allacciamenti pneumatici ed elettrici
MACCHINE - RICAMBI - ABRASIVI - ASSISTENZA
- Mezzi di sollevamento e tutto quanto non specificato in offerta
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